Traduzione di Paragrafo 16, Libro 9 (Vitellius) di Svetonio

Versione originale in latino


Postridie responsa opperienti nuntiatum est per exploratorem hostes appropinquare. Continuo igitur abstrusus gestatoria sella, duobus solis comitibus, pistore et coco, Aventinum et paternam domum clam petit, ut inde in Campaniam fugeret; mox levi rumore et incerto, tamquam pax impetrata esset, referri se in Palatium passus est. Ubi cum deserta omnia repperisset, dilabentibus et qui simul erant, zona se aureorum plena circumdedit confugitque in cellulam ianitoris, religato pro foribus cane lectoque et culcita obiectis.

Traduzione all'italiano


Consigliò poi al Senato di inviare una delegazione, accompagnata da Vestali, a chiedere la pace o almeno un po' di tempo per poter prendere una decisione. Il giorno dopo, mentre attendeva la risposta un esploratore gli annunciò che il nemico si avvicinava. Subito si occultò in una lettiga, con due soli compagni, il suo pasticciere e il suo cuoco, si diresse segretamente verso l'Aventino e la sua casa paterna, da dove contava di fuggire in Campania; più tardi, credendo, da un vago ed incerto rumore, che la pace fosse stata accordata, si lasciò riportare al Palatino. Lo trovò completamente deserto e poiché anche quelli che erano con lui se la filavano, si munì di una cintura foderata di pezzi d'oro e si rifugiò nella guardiola per portiere, dopo aver legato il cane davanti alla porta che barricò alla meglio con un letto e con materassi.