Traduzione di Paragrafo 1, Libro 9 (Vitellius) di Svetonio

Versione originale in latino


Vitelliorum originem alii aliam et quidem diversissimam tradunt, partim veterem et nobilem, partim vero novam et obscuram atque etiam sordidam; quod ego per adulatores obtrectatoresque imperatoris Vitellii evenisse opinarer, nisi aliquanto prius de familiae condicione variatum esset. Exstat Q. Elogi ad Quintum Vitellium Divi Augusti quaestorem libellus, quo continetur, Vitellios Fauno Aboriginum rege et Vitellia, quae multis locis pro numine coleretur, ortos toto Latio imperasse; horum residuam stirpem ex Sabinis transisse Romam atque inter patricios adlectam; indicia stirpis mansisse diu viam Vitelliam ab Ianiculo ad mare usque, item coloniam eiusdem nominis, quam gentili copia adversus Aequiculos tutandam olim depoposcissent; tempore deinde Samnitici belli praesidio in Apuliam misso quosdam ex Vitellis subsedisse Nuceriae, eorumque progeniem longo post intervallo repetisse urbem atque ordinem senatorium.

Traduzione all'italiano


Sull'origine dei Vitellii vi sono divergenze e anche contraddizioni notevoli tra le fonti, in quanto alcune sostengono che la famiglia era antica e illustre, altre invece recente, oscura e perfino spregevole. Per quel che ne so, spiegherei la cosa con il desiderio di adulare o di denigrare l'imperatore Vitellio, dal momento che questo disaccordo sulla situazione della sua famiglia non si è manifestato molto tempo prima di lui. Ci resta un opuscolo dedicato da Quinto Elogio a Quinto Vitellio, questore del divino Augusto, nel quale si dice che i Vitellii, discendenti da Fauno, re degli Aborigeni, e da Vitellia, onorata in molti luoghi come una divinità, regnarono su tutto il Lazio; che gli ultimi rampolli di questa stirpe si trasferirono a Roma dal paese dei Sabini e furono annoverati tra i patrizi; che sopravvisse a lungo, come ricordo di questa progenie una via Vitellia, che andava dal Gianicolo fino al mare, e anche una colonia dello stesso nome che un tempo i Vitellii avevano chiesto di difendere contro gli Equiculi con le forze della loro famiglia; che in seguito, all'epoca della guerra contro i Sanniti, quando una guarnigione fu inviata in Apulia, alcuni dei Vitellii si stabilirono a Nocera e che i loro discendenti, ritornati a Roma dopo molto tempo, ripresero il loro posto nell'ordine senatoriale.