Traduzione di Paragrafo 3, Libro 8 (Otho) di Svetonio

Versione originale in latino


Omnium autem consiliorum secretorumque particeps die, quem necandae matri Nero destinarat, ad avertendas suspicionem cenam utrique exquisitissimae comitatis dedit; item Poppaeam Sabinam tunc adhuc amicam eius, abductam marito demandatamque interim sibi, nuptiarum specie recepit, nec corrupisset contentus, adeo dilexit ut ne rivalem quidem Neronem aequo tulerit animo. Creditur certe non modo missos ad arcessendam astantem miscentemque frustra minas et preces ac depositum reposcentem. Quare diducto matrimonio, sepositus est per causam legationis in Lusitaniam. Id satis visum, ne poena acrior mimum omnem divulgaret, qui tamen sic quoque hoc disticho enotuit:
[list]Cur Otho mentito sit, quaeritis, exul honore?
Uxoris moechus coeperat esse suae.
Provinciam administravit quaestorius per decem annos, moderatione atque abstinentia singulari.[/list]

Traduzione all'italiano


D'altra parte, confidente di tutti i disegni e di tutti segreti di Nerone, il giorno che quest'ultimo aveva scelto per far morire sua madre, per far stornare i sospetti, offrì a tutti e due un banchetto dove regnava la più squisita cordialità; ancora, quando Nerone gli affidò provvisoriamente Poppea Sabina, allora soltanto sua amante, che aveva tolto a suo marito, Otone la ricevette presso di sé fingendo di sposarla; ma non contento di averla sedotta, se ne invaghì a tal punto da non poter più sopportare di dividerla con l'imperatore. Si crede con un certo fondamento che non solo si rifiutò di ricevere coloro che erano stati mandati a prenderla, ma che un giorno arrivò perfino a sbarrare la porta in faccia allo stesso Nerone che invano mescolava preghiere e minacce per riavere la sua donna. Per questo l'imperatore fece sciogliere il matrimonio di Otone e, con il nome di governatore, lo esiliò in Lusitania. Questo provvedimento sembrò sufficiente, giacché si temeva che una punizione più severa mettesse in luce tutta la commedia, ma ciò nonostante essa fu divulgata da questi due versi:
[list]"Perché Otone va in esilio, vi domanderete, con titolo menzognero?
Era divenuto l'amante di sua moglie."
Per dieci anni, governò la sua provincia come anziano questore, con una moderazione e un disinteresse eccezionali.[/list]