Traduzione di Paragrafo 8, Libro 7 (Galba) di Svetonio

Versione originale in latino


Ob res et tunc in Africa et olim in Germania gestas ornamenta triumphalia accepit et sacerdotium triplex, inter quindecimviros sodalesque Titios item Augustales cooptatus; atque ex eo tempore prope ad medium Neronis principatum in secessum plurimum vixit (ne ad gestandum quidem umquam iter ingressus quam ut secum vehiculo proximo decies sestertium in auro efferret), donec in oppido Fundis moranti Hispania Tarraconensis oblata est. Acciditque ut, cum provinciam ingressus sacrificaret, intra aedem publicam puero e ministris acerram tenenti capillus repente toto capite canesceret, nec defuerunt qui interpretarentur significari rerum mutationem successurumque iuveni senem, hoc est ipsum Neroni. Non multo post in Cantabriae lacum fulmen decidit, repertaeque sunt duodecim secures, haud ambiguum summae imperii signum.

Traduzione all'italiano


Per queste imprese compiute in Africa, e prima in Germania, ottenne le insegne del trionfo e un triplice sacerdozio, giacché fu aggregato al collegio dei quindecenviri, a quello dei Tizi e agli Augustali; da quel momento, fin verso la metà del principato di Nerone, per lo più visse ritirato e non si metteva mai in viaggio, neanche per una passeggiata in lettiga, senza farsi seguire da un carro carico di un milione di sesterzi in oro; finché un giorno, mentre soggiornava a Fondi gli fu offerto il governo della Spagna Terragonese. Mentre in occasione del suo ingresso in questa provincia offriva un sacrificio all'interno di un edificio pubblico, avvenne che improvvisamente diventassero bianchi i capelli a uno degli accoliti, il giovane che reggeva la cassetta dell'incenso e non mancarono quelli che spiegarono come ciò significasse un cambiamento di regime e che un vecchio sarebbe succeduto a un giovane, vale a dire lo stesso Galba a Nerone. Poco tempo dopo un fulmine cadde in un lago di Cantabria e furono scoperte due scuri, segno incontestabile del potere sovrano.