Traduzione di Paragrafo 9, Libro 6 (Nero) di Svetonio

Versione originale in latino


Orsus hinc a pietatis ostentatione Claudium apparatissimo funere elatum laudavit et consecravit. Memoriae Domiti patris honores maximos habuit. Matri summam omnium rerum privatarum publicarumque permisit. Primo etiam imperii die signum excubanti tribuno dedit "optimam matrem" ac deinceps eiusdem saepe lectica per publicum simul vectus est. Antium coloniam deduxit ascriptis veteranis e praetorio additisque per domicilii translationem ditissimis primipilarium; ubi et portum operis sumptuosissimi fecit.

Traduzione all'italiano


In seguito, cominciando a far mostra di pietà filiale, celebrò splendidamente i funerali di Claudio, ne fece l'elogio funebre e lo innalzò al rango degli dei. Concesse grandi onori alla memoria di suo padre Domizio. Quanto a sua madre le lasciò l'alta direzione di tutti gli affari pubblici e privati. Il primo giorno del suo principato diede perfino come parola d'ordine al tribuno di guardia "la migliore delle madri", e spesso in seguito; andò a spasso in pubblico con lei, nella lettiga di Agrippina. Stabilì ad Anzio una colonia composta di veterani pretoriani ai quali aggiunse i più ricchi primipili che trasferirono il loro domicilio; qui costruì anche un porto, sostenendo una spesa enorme per i lavori.