Traduzione di Paragrafo 50, Libro 6 (Nero) di Svetonio

Versione originale in latino


Funeratus est impensa ducentorum milium, stragulis albis auro intextis, quibus usus Kal. Ian. Fuerat. Reliquias Egloge et Alexandria nutrices cum Acte concubina gentili Domitiorum monirnento condiderunt quod prospicitur e campo Martio impositum colli Hortulorum. In eo monimento solium porphyretici marmoris, superstante Lunensi ara, circumsaeptum est lapide Thasio.

Traduzione all'italiano


Per i suoi funerali, che costarono duecentomila sesterzi, lo si avvolse nelle coperte bianche, intessute d'oro, di cui si era servito alle calende di gennaio. I suoi resti furono tumulati dalle sue nutrici Egloge e Alessandria, aiutate dalla sua concubina Acte, nella tomba di famiglia dei Domizi, che si scorge dal Campo di Marte sulla collina dei Giardini. Nella sua tomba fu collocato un sarcolago di porfido sormontato da un altare di marmo di Luni e circondato da una balaustra di pietra di Taso.