Traduzione di Paragrafo 4, Libro 6 (Nero) di Svetonio

Versione originale in latino


Ex hoc Domitius nascitur, quem emptorem familiae pecuniaeque in testamento Augusti fuisse mox vulgo notatum est, non minus aurigandi arte in adulescentia clarus quam deinde ornamentis triumphalibus ex Germanico bello. Verum arrogans, profusus, immitis censorem L. Plancum via sibi decedere aedilis coegit; praeturae consulatusque honore equites R. Matronasque ad agendum mimum produxit in scaenam. Venationes et in Circo et in omnibus urbis regionibus dedit munus etiam gladiatorium, sed tanta saevitia, ut necesse fuerit Augusto quam frustra monitum edicto coercere.

Traduzione all'italiano


Da costui nacque Domizio, che in seguito il testamento di Augusto fece conoscere a tutti come compratore simulato del complesso patrimoniale; costui, durante la sua giovinezza, si rese famoso per la sua abilità nel condurre un carro, così come più tardi emerse per avere ottenuto le insegne del trionfo dopo la guerra di Germania. In realtà, arrogante, prodigo e crudele, quando era edile, obbligò il censore L. Planco a cedergli il passo; divenuto pretore e poi console, costrinse alcuni cavalieri romani e alcune matrone ad esibirsi sulla scena come attori di mimi. Organizzò cacce non solo nel circo, ma anche in tutti i quartieri di Roma e perfino un combattimento di gladiatori, ma di una tale ferocità che Augusto, dopo avergli fatto inutilmente rimostranze in privato, fu costretto a porvi freno con un editto.