Traduzione di Paragrafo 8, Libro 5 (Divus Claudius) di Svetonio

Versione originale in latino


Nec eo minus contumeliis obnoxius vixit. Nam et si paulo serius ad praedictam cenae horam ocurrisset, non nisi aegre et circuito demum triclinio recipiebatur, et quotiens post cibum addormisceret, quod ei fere accidebat, olearum aut palmularum ossibus incessebatur, interdum ferula flagrove velut per ludum excitabatur a copreis. Solebant et manibus stertentis socci induci, ut repente exergefactus faciem sibimet confricaret.

Traduzione all'italiano


Non di meno fu soggetto ad affronti: se arrivava un po' in ritardo a cena, otteneva un posto a tavola a fatica e solo dopo aver fatto il giro della sala da pranzo; ogni volta che sonnecchiava dopo il pasto, cosa che gli accadeva quasi sempre, veniva bersagliato con i noccioli delle olive o dei datteri e qualche volta i buffoni si divertivano a svegliarlo a colpi di verga o di sferza. Erano soliti anche, quando russava, infilargli nelle mani delle calzature da donna, in modo che, svegliato di soprassalto, con quelle si sfregasse il viso.