Traduzione di Paragrafo 47, Libro 4 (Caligula) di Svetonio

Versione originale in latino


Conversus hinc ad curam triumphi praeter captivos ac transfugas barbaros Galliarum quoque procerissimum quemque et, ut ipse dicebat, [i]éjioyriãmbeuton[/i], ac nonnullos ex principibus legit ac seposuit ad pompam coegitque non tantum rutilare et summittere comam, sed et sermonem Germanicum addiscere et nomina barbarica ferre. Praecepit etiam triremis, quibus introierat Oceanum, magna ex parte itinere terrestri Romam devehi. Scripsit et procuratoribus, triumphum appararent quam minima summa, sed quantus numquam alius fuisset, quando in omnium hominum bona ius haberent.

Traduzione all'italiano


Da allora si occupò del suo trionfo: oltre ai prigionieri e ai transfughi barbari, egli fece anche scegliere tra i Galli e riservare per il corteo tutti gli uomini più alti e, come egli stesso diceva, "i più degni di un trionfo", dei quali alcuni appartenevano alla nobiltà e li obbligò non soltanto a tingere in rosso e a lasciar cadere i capelli, ma anche a studiare la lingua dei Germani e a prendere dei nomi barbari. Diede anche disposizioni perché le triremi che aveva condotto sull'Oceano, fossero trasportate a Roma, fin dove possibile, per via di terra. Per di più scrisse agli intendenti del fisco "di preparargli il trionfo meno costoso, e tuttavia il più splendido che si fosse mai visto, poiché poteva disporre dei beni di tutti".