Traduzione di Paragrafo 43, Libro 4 (Caligula) di Svetonio

Versione originale in latino


Militiam resque bellicas semel attigit neque ex destinato, sed cum ad visendum nemus flumenque Clitumni Mevaniam processisset, admonitus de supplendo numero Batavorum, quos circa se habebat, expeditionis Germanicae impetum cepit; neque distulit, sed legionibus et auxiliis undique excitis, dilectibus ubique acerbissime actis, contracto et omnis generis commeatu quanto numquam antea, iter ingressus est confecitque modo tam festinanter et rapide, ut praetorianae cohortes contra morem signa iumentis imponere et ita subsequi cogerentur, interdum adeo segniter delicateque, ut octaphoro veheretur atque a propinquarum urbium plebe verri sibi vias et conspergi propter pulverem exigeret.

Traduzione all'italiano


Solo una volta si cacciò in guerra e in imprese militari, e non in seguito ad una decisione ponderata, ma perché un giorno in cui era arrivato fino a Mevania, per vedere il bosco e il fiume del Clitumno, avvertendolo che bisognava completare l'effettivo della sua guardia batava, gli venne l'idea di intraprendere una spedizione contro i Germani. Senza por tempo in mezzo fece venire da tutte le parti le legioni e i corpi ausiliari, promosse reclutamenti in tutto l'Impero, con il massimo rigore, e ammassò approvvigionamenti di tutti i generi, tali che non se ne erano mai visti, poi Si mise in viaggio; la sua marcia talvolta era così rapida e affrettata che le coorti pretoriane, per poterlo seguire, dovevano caricare le loro insegne sulle bestie da soma, contrariamente all'usanza; tal altra diveniva così lenta e molle che viaggiava in una lettiga mossa da otto portatori e faceva spazzare e bagnare le strade dalla plebe delle città vicine per evitare la polvere.