Traduzione di Paragrafo 42, Libro 4 (Caligula) di Svetonio

Versione originale in latino


Filia vero nata paupertatem nec iam imperatoria modo sed et patria conquerens onera conlationes in alimonium ac dotem puellae recepit. Edixit et strenas ineunte anno se recepturum stetitque in vestibulo aedium Kal. Ian. Ad captandas stipes, quas plenis ante eum manibus ac sinu omnis generis turba fundebat. Novissime contrectandae pecuniae cupidine incensus, saepe super immensos aureorum acervos patentissimo diffusos loco et nudis pedibus spatiatus et toto corpore aliquamdiu volutatus est.

Traduzione all'italiano


Quando gli nacque una figlia, si lamentò di essere povero, di avere ormai, oltre al peso delle responsabilità imperiali, anche quelle di padre e raccolse offerte per il mantenimento e la dote della fanciulla. Con un editto annunciò perfino che avrebbe accettato strenne all'inizio dell'anno e, per le calende di gennaio, se ne stette nel vestibolo del suo palazzo, allo scopo di ricevere l'argento che persone di tutte le classi versavano davanti a lui a piene mani e a piena toga. Infine, acceso dal desiderio di essere in contatto con l'oro, spesso passeggiava a piedi nudi su enormi mucchi di pezzi dorati e vi si voltolava con tutto il corpo per lungo tempo.