Traduzione di Paragrafo 18, Libro 4 (Caligula) di Svetonio

Versione originale in latino


Munera gladiatoria partim in amphitheatro Tauri partim in Saeptis aliquot edidit, quibus inseruit catervas Afrorum Campanorumque pugilum ex utraque regione electissimorum. Neque spectaculis semper ipse praesedit, sed interdum aut magistratibus aut amicis praesidendi munus iniunxit. Scaenicos ludos et assidue et varii generis ac multifariam fecit, quondam et nocturnos accensis tota urbe luminibus. Sparsit et missilia variarum rerum et panaria cum obsonio viritim divisit; qua epulatione equiti R. Contra se hilarius avidiusque vescenti partes suas misit, sed et senatori ob eandem causam codicillos, quibus praetorem eum extra ordinem designabat. Edidit et circenses plurimos a mane ad vesperam interiecta modo Africanarum venatione modo Troiae decursione, et quosdam praecipuos, minio et chrysocolla constrato circo nec ullis nisi ex senatorio ordine aurigantibus. Commisit et subitos, cum e Gelotiana apparatum circi prospicientem pauci ex proximis Maenianis postulassent.

Traduzione all'italiano


Diede più volte combattimenti di gladiatori, sia nell'anfiteatro del Toro, sia nei recinti delle elezioni, e vi aggiunse gruppi di lottatori scelti fra i più abili dell'Africa e della Campania. Non sempre presiedeva personalmente i giochi, ma talvolta affidava il ruolo sia ai magistrati, sia a qualcuno dei suoi amici. Offriva spesso rappresentazioni teatrali di generi differenti e in luoghi diversi, una volta anche di notte, facendo illuminare tutta la città. Lanciò tra la folla doni di vario tipo e distribuì al popolo panieri contenenti viveri; durante un banchetto di questo genere, vedendo un cavaliere romano che mangiava con molta allegria e con buon appetito, gli mandò anche le sue porzioni e ad un senatore, per lo stesso motivo, fece pervenire una lettera di nomina che lo designava pretore straordinario. Inoltre organizzò spesso giochi nel circo, che duravano dal mattino fino a sera, con due intervalli consistenti sia in una caccia di bestie africane, sia in una parata troiana; per certi giochi eccezionali, disseminato il circo di vermiglio e di pietre preziose, concesse di condurre i carri soltanto ai membri dell'ordine senatoriale Diede anche giochi improvvisati, perché una volta, mentre dall'alto della casa di Gelo stava esaminando le strutture del circo, alcune persone affacciate ai balconi vicini gliene chiesero.