Traduzione di Paragrafo 49, Libro 3 (Tiberius) di Svetonio

Versione originale in latino


Procedente mox tempore etiam ad rapinas convertit animum. Satis constat, Cn. Lentulum Augurem, cui census maximus fuerit, metu et angore ad fastidium vitae ab eo actum et ut ne quo nisi ipso herede moreretur; condemnatam et generosissimam feminam Lepidam in gratiam Quirini consularis praedivitis et orbi, qui dimissam eam e matrimonio post vicensimum annum veneni olim in se comparati arguebat; praeterea Galliarum et Hispaniarum Syriaeque et Graeciae principes confiscatos ob tam leve ac tam inpudens calumniarum genus, ut quibusdam non aliud sit obiectum, quam quod partem rei familiaris in pecunia haberent; plurimis etiam civitatibus et privatis veteres immunitates et ius metallorum ac vectigalium adempta; sed et Vononem regem Parthorum, qui pulsus a suis quasi in fidem p. R. Cum ingenti gaza Antiochiam se receperat. Spoliatum perfidia et occisum.

Traduzione all'italiano


Con il passare del tempo volse l'animo anche alle rapine, e la cosa è sufficientemente provata. A furia di timori e di angosce ridusse Cn. Lentulo Augure, una delle persone più ricche, a provare disgusto per la vita e a lasciargli, dopo la morte, tutta la sua eredità; fece anche condannare Lepida, donna della più alta nobiltà, per compiacere Quirino, un ex console molto ricco e senza figli, che, vent'anni dopo il suo divorzio, la accusava di aver tentato una volta di avvelenarlo; inoltre nelle Gallie, nelle Spagne, in Siria e in Grecia i personaggi più illustri si videro confiscare i loro beni sotto le accuse più impudenti e più infondate; alcuni di loro, ad esempio, si videro contestata la sola colpa di aver conservato in denaro liquido una parte dei loro averi; a numerosissime città e a non pochi privati cittadini vennero revocate le antiche immunità e abolito il diritto di sfruttare le miniere e di disporre liberamente delle proprie imposte; peggio ancora, Vanone, il re dei Parti che, scacciato dai suoi sudditi, si era rifugiato ad Antiochia con immense ricchezze, ponendosi sotto la protezione del popolo romano, fu, contro ogni forma di diritto, spogliato dei suoi beni e messo a morte.