Traduzione di Paragrafo 45, Libro 3 (Tiberius) di Svetonio

Versione originale in latino


Feminarum quoque, et quidem illustrium, capitibus quanto opere solitus sit inludere, evidentissime apparuit Malloniae cuiusdam exitu, quam perductam nec quicquam amplius pati constantissime recusantem delatoribus obiecit ac ne ream quidem interpellare desiit, "ecquid paeniteret"; donec ea relicto iudicio domum se abripuit ferroque transegit, obscaenitate[m] oris hirsuto atque olido seni clare exprobrata. Unde mora in Atellanico exhodio proximis ludis adsensu maximo excepta percrebruit, "hircum vetulum capreis naturam ligurire."

Traduzione all'italiano


Era solito scherzare perfino con la vita delle donne, per di più nobili, e ciò apparve evidente con la morte di una certa Mollonia che egli aveva sedotto, ma che si rifiutava ostinatamente di prestarsi ai suoi ignobili capricci. Aizzò delatori contro di lei e anche quando fu dichiarata colpevole non cessò di molestarla e di chiederle se era pentita, finché la povera donna, lasciando il tribunale, si rinchiuse in casa dove si uccise con un pugnale, dopo aver deprecato ad alta voce i vizi di quel vecchio ignobile e ripugnante. Così, durante i giochi successivi fu applaudita con entusiasmo, in un'atellana di conclusione, una battuta che fece fortuna: "il vecchio caprone lecca le parti naturali delle capre."