Traduzione di Paragrafo 36, Libro 3 (Tiberius) di Svetonio

Versione originale in latino


Externas caerimonias, Aegyptios Iudaicosque ritus compescuit, coactis qui superstitione ea tenebantur religiosas vestes cum instrumento omni comburere. Iudaeorum iuventutem per speciem sacramenti in provincias gravioris caeli distribuit, reliquos gentis eiusdem vel similia sectantes urbe summovit, sub poena perpetuae servitutis nisi obtemperassent. Expulit et mathematicos, sed deprecantibus ac se artem desituros promittentibus veniam dedit.

Traduzione all'italiano


Proibì le religioni straniere, i culti egiziani e giudaici, obbligando i seguaci della prima superstizione a bruciare tutte le vesti e gli oggetti sacri. I giovani giudei furono mandati, con la scusa del servizio militare, nelle province più malsane, mentre allontanò da Roma tutti gli altri membri di questo popolo o le persone che seguivano culti analoghi, con la minaccia di una schiavitù perpetua in caso di disobbedienza. Cercò anche di bandire gli astrologhi, ma davanti alle loro preghiere e alla promessa che avrebbero rinunciato alla loro arte, concesse la grazia.