Traduzione di Paragrafo 35, Libro 3 (Tiberius) di Svetonio

Versione originale in latino


Matronas prostratae pudicitiae, quibus accusator publicus deesset, ut propinqui more maiorum de communi sententia coercerent auctor fuit. Eq(uiti) R(omano) iuris iurandi gratiam fecit, uxorem in stupro generi compertam dimitteret, quam se numquam repudiaturum ante iuraverat. Feminae famosae, ut ad evitandas legum poenas iure ac dignitate matronali exolverentur, lenocinium profiteri coeperant, et ex iuventute utriusque ordinis profligatissimus quisque, quominus in opera scaenae harenaeque edenda senatus consulto teneretur, famosi iudicii notam sponte subibant; eos easque omnes, ne quod refugium in tali fraude cuiquam esset, exilio adfecit. Senatori latum clavum ademit, cum cognosset sub Kal. Iul. Demigrasse in hortos, quo vilius post diem aedes in urbe conduceret. Alium e quaestura removit, quod uxorem pridie sortitionem ductam postridie repudiasset.

Traduzione all'italiano


Quanto alle prostitute stabilì che, in mancanza di un accusatore pubblico, fossero i loro stessi vicini, secondo l'usanza di una volta, a punirle, in virtù di una sentenza collettiva. Autorizzò un cavaliere romano a ripudiare la propria moglie, colpevole di relazioni adultere con il genero, liberandolo dal giuramento fatto in precedenza di non ripudiarla mai. Le donne dalla reputazione perduta, allo scopo di sfuggire alle sanzioni legali e alla perdita della dignità di matrone, avevano preso l'abitudine di dichiararsi cortigiane, e i giovani libertini dei due ordini, per non essere impediti dal divieto del Senato di farsi vedere sul teatro e nell'arena, si sottomettevano volontariamente ad un processo giudiziario di dubbia serietà. Tiberio li esiliò tutti quanti, uomini e donne, proprio perché nessuno potesse trovare una scappatoia in simili sotterfugi. Tolse il laticlavio ad un senatore perché era venuto a sapere che se n'era andato in campagna verso le calende di luglio, allo scopo di poter affittare a prezzo più basso una casa a Roma, una volta passata quella data. Rimosse un altro dall'incarico di questore perché aveva ripudiato il giorno successivo all'estrazione a sorte, la donna che aveva sposato il giorno prima.