Traduzione di Paragrafo 34, Libro 3 (Tiberius) di Svetonio

Versione originale in latino


Ludorum ac munerum impensas corripuit mercedibus scaenicorum recisis paribusque gladiatorum ad certum numerum redactis. Corinthiorum vasorum pretia in immensum exarsisse tresque mul[l]os triginta milibus nummum venisse graviter conquestus, adhibendum supellectili modum censuit annonamque macelli senatus arbitratu quotannis temperandam, dato aedilibus negotio popinas ganeasque usque eo inhibendi, ut ne opera quidem pistoria proponi venalia sinerent. Et ut parsimoniam publicam exemplo quoque iuvaret, sollemnibus ipse cenis pridiana saepe ac semesa obsonia apposuit dimidiatumque aprum, affirmans omnia eadem habere, quae totum. Cotidiana oscula edicto prohibuit, item strenarum commercium ne ultra Kal. Ian. Exerceretur. Consuerat quadriplam stren[u]am, et de manu, reddere; sed offensus interpellari se toto mense ab iis qui potestatem sui die festo non habuissent, ultra non tulit.

Traduzione all'italiano


Ridusse le spese per i giochi e per gli spettacoli, diminuendo la paga degli attori e limitando il numero delle coppie dei gladiatori. Lamentandosi vivamente che il prezzo dei vasi di Corinto fosse diventato esorbitante e che tre triglie fossero state vendute per trentamila sesterzi, chiese che si ponesse un limite al lusso dell'arredamento e che il prezzo delle derrate alimentari fosse regolato ogni anno dalle decisioni del Senato, dopo aver affidato agli edili l'incarico di sorvegliare rigorosamente le bettole e le taverne fino a proibire che si ponessero in vendita i generi di pasticceria. E per dare á tutti l'esempio dell'economia spesso si fece servire, durante i banchetti delle cerimonie, le vivande del giorno prima, già consumate per metà, magari la metà di un cinghiale, dicendo che "aveva tutte le stesse qualità di uno intero". Con un decreto proibì di abbracciarsi tutti i giorni e di scambiarsi regali dopo le calende di gennaio. Era sua abitudine di contraccambiare un regalo al quadruplo, e personalmente, ma, stanco di essere importunato per tutto il mese da coloro che non avevano avuto la possibilità di vederlo il primo giorno dell'anno, non sopportò più questa data.