Traduzione di Paragrafo 63, Libro 2 (Divus Augustus) di Svetonio

Versione originale in latino


Ex Scribonia Iuliam, ex Livia nihil liberorum tulit, cum maxime cuperet. Infans, qui conceptus erat, immaturus est editus. Iuliam primum Marcello Octaviae sororis suae filio tantum quod pueritiam egresso, deinde, ut is obiit, M. Agrippae nuptum dedit exorata sorore, ut sibi genero cederet; nam tunc Agrippa alteram Marcellarum habebat et ex ea liberos. Hoc quoque defuncto, multis ac diu, etiam ex equestri ordine, circumspectis condicionibus, Tiberium privignum suum elegit coegitque praegnantem uxorem et ex qua iam pater erat dimittere. M. Antonius scribit primum eum Antonio filio suo despondisse Iuliam, dein Cotisoni Getarum regi, quo tempore sibi quoque in vicem filiam regis in matri monium petisset.

Traduzione all'italiano


Da Scribonia ebbe Giulia, da Livia nessun figlio, benché lo desiderasse moltissimo. Livia ebbe sì una gravidanza, ma il bambino nacque prematuramente. Maritò la figlia Giulia prima con Marcello, figlio di sua sorella Ottavia, quantunque appena uscito dalla puerizia, poi, quando questo morì, con Marco Agrippa, ottenendo da sua sorella che gli cedesse il genero perché Agrippa era sposato con una delle due Marcelle, dalla quale aveva avuto figli. Morto anche questo, soppesate a lungo le condizioni di molti partiti, anche dell'ordine equestre, scelse il figliastro Tiberio e lo costrinse a divorziare dalla moglie incinta che già lo aveva reso padre. M. Antonio sostiene che inizialmente Augusto aveva promesso Giulia a suo figlio Antonio, poi a Cotisone, re dei Geti, quando in cambio aveva chiesto per se stesso la mano della figlia di quel re.