Traduzione di Paragrafo 52, Libro 2 (Divus Augustus) di Svetonio

Versione originale in latino


Templa, quamvis sciret etiam proconsulibus decerni solere, in nulla tamen provincia nisi communi suo Romaeque nomine recepit. Nam in urbe quidem pertinacissime abstinuit hoc honore; atque etiam argenteas statuas olim sibi positas conflavit omnis exque iis aureas cortinas Apollini Palatino dedicavit. Dictaturam magna vi offerente populo genu nixus deiecta ab umeris toga nudo pectore deprecatus est.

Traduzione all'italiano


Sebbene sapesse che anche i proconsoli erano soliti innalzargli templi, tuttavia non ne accettò in nessuna provincia senza associare al suo norme quello di Roma; a Roma tuttavia egli rifiutò ostinatamente questo onore; arrivò perfino a far fondere tutte le statue d'argento che un tempo gli erano state dedicate e con la somma ricavata consacrò tripodi d'oro ad Apollo Palatino. Il popolo con grande insistenza gli aveva offerto la dittatura, ma egli si mise in ginocchio, fece cadere la toga dalle spalle e, con il petto nudo, supplicò di non imporgliela.