Traduzione di Paragrafo 5, Libro 2 (Divus Augustus) di Svetonio

Versione originale in latino


Natus est Augustus M. Tullio Cicerone C. Antonio conss. XIIII. Kal. Octob., paulo ante solis exortum, regione Palati, ad Capita bubulo, ubi nunc sacrarium habet, aliquanto post quam excessit constitutum. Nam ut senatus actis continetur, cum C. Laetorius, adulscens patricii generis, in deprecanda graviore adulterii poena praeter aetatem atque natales hoc quoque patribus conscriptis allegaret, esse possessorem ac velut aedituum soli, quod primum Divus Augustus nascens attigisset, peteretque donari quasi proprio suo ac peculiari deo, decretum est ut ea pars domus consecrareur.

Traduzione all'italiano


Augusto nacque sotto il consolato di M. Tullio Cicerone, nove giorni avanti le Calende di ottobre, poco prima dello spuntare del sole, in quella parte del Palatino chiamata "testa di bue", dove adesso si trova un santuario eretto molto tempo dopo la sua morte. Si legge infatti negli atti del Senato che un giovane di origine patrizia, un certo C. Letorio, per stornare da sé una condanna di adulterio assai pesante, si appellò, davanti ai senatori, non solo alla sua età e alle sue origini, ma anche a questo fatto, di essere il proprietario, e in un certo senso il guardiano del suolo che, nascendo, il divino Augusto toccò per primo, e chiese di essere esaudito da un Dio che, per così dire, gli apparteneva in proprio. Si stabilì allora di consacrare ad Augusto quella parte della casa.