Traduzione di Paragrafo 37, Libro 2 (Divus Augustus) di Svetonio

Versione originale in latino


Quoque plures partem administrandae rei p. Caperent, nova officia excogitavit: curam operum publicorum, viarum, aquarum, alvei Tiberis, frumenti populo dividundi, praefecturam urbis, triumviratum legendi senatus et alterum recognoscendi turmas equitum, quotiensque opus esset. Censores creari desitos longo intervallo creavit. Numerum praetorum auxit. Exegit etiam, ut quotiens consulatus sibi daretur, binos pro singulis collegas haberet, nec optinuit, reclamantibus cunctis satis maiestatem eius imminui, quod honorem eum non solus sed cum altero gereret.

Traduzione all'italiano


Per fare in modo che molti cittadini prendessero parte all'amministrazione dello Stato, creò nuovi uffici: l'intendenza dei lavori pubblici, delle strade, delle acque, del letto del Tevere, della distribuzione del grano al popolo. Istituì la prefettura di Roma, un triumvirato per reclutare i senatori ed un altro per passare in rivista gli squadroni dei cavalieri, ogni volta che fosse necessario. Nominò i censori, cosa che ormai da tempo si era cessato di fare. Aumentò il numero dei pretori. Volle anche che, tutte le volte che gli veniva assegnato il consolato, gli venissero dati due colleghi, invece di uno, ma non l'ottenne perché tutti i senatori gli fecero capire che sminuiva già abbastanza la sua autorità dividendo questa magistratura con un altro, anziché esercitarla da solo.