Traduzione di Paragrafo 36, Libro 2 (Divus Augustus) di Svetonio

Versione originale in latino


Auctor et aliarum rerum fuit, in quis: ne acta senatus publicarentur, ne magistratus deposito honore statim in provincias mitterentur, ut proconsulibus ad mulos et tabernacula, quae publice locari solebant, certa pecunia constitueretur, ut cura aerari a quaestoribus urbanis ad praetorios praetoresve transiret, ut centumviralem hastam quam quaesturam Tluncti consuerant cogere decemviri cogerent.

Traduzione all'italiano


Fu anche promotore di altre iniziative: eccone alcune. Vietò di rendere pubblici gli atti del Senato, proibì che si inviassero magistrati nelle province subito dopo che avevano deposto il loro incarico; stabilì che si assegnasse un'indennità fissa ai proconsoli per i loro muli e le loro tende, che venivano solitamente aggiudicati pubblicamente; che il tesoro non fosse più amministrato dai questori urbani, ma da pretori anziani o ancora in carica; che i centumviri, fino a quel momento convocati da questori onorari, venissero convocati dai decemviri.