Traduzione di Paragrafo 3, Libro 2 (Divus Augustus) di Svetonio

Versione originale in latino


C. Octavius pater a prinipio aetatis et re et existimatione magna fuit, ut equidem mirer hunc quoque a nonnullis argentarium atque etiam inter divisores operasqe compestris proditum; amplis enim innutritus opibus, honores et adeptus est facile et egregie administravit. Ex praetura Macedoniam sortitus, fugitivos, residuam Spartaci et Catilinae manum, Thurinum agrum tenentis, in itinere delevit, negotio sibi in senatu extra ordinem dato. Provinciae praefuit non minore iustitia quam fortitudine; namque Bessis ac Thracibus magno proelio fusis, ita socios tractavit, ut epistolae M. Ciceronis exstent quibus Quintum fratrem eodem tempore parum secunda fama proconsulatum Asiae administrantem, hortatur et monet, imitetur in promerendis sociis vicinum suum Octavium.

Traduzione all'italiano


Caio Ottavio, il padre di Augusto, godette, nella sua giovinezza, di un notevole patrimonio e di un'alta considerazione, e mi stupisce il fatto che alcuni lo facciano passare per un agente di cambio e lo annoverino persino tra gli operatori e i mediatori delle lotte elettorali. Allevato infatti nell'agiatezza, ottenne facilmente le cariche pubbliche e le svolse abilmente. Dopo la pretura, ebbe in sorte la Macedonia e mentre vi si recava, sgominò, in virtù di un incarico straordinario affidatogli dal Senato, i resti delle bande di Spartaco e di Catilina che infestavano il territorio di Turi. Governò la provincia con giustizia non inferiore al coraggio: infatti sbaragliò in una grande battaglia Bessi e Traci e trattò così bene gli alleati che Cicerone, nelle lettere che ci sono pervenute, consiglia e raccomanda a suo fratello Quinto, proprio allora proconsole scarsamente apprezzato dell'Asia, di prendere come esempio il suo vicino Ottavio per farsi ben volere dagli alleati.