Traduzione di Paragrafo 4, Libro 11 (Titus) di Svetonio

Versione originale in latino


Tribunus militum et in Germania et in Britannis meruit summa industriae, nec minore modestiae fama, sicut apparet statuarum et imaginum eius multitudine ac titulus per utramque provinciam. Post stipendia foro operam dedit, honestam magis quam assiduam, eodemque tempore Arrecinam Tertullam, patre eq. R. Sed praefecto quodam praetorianarum cohortium, duxit uxorem et in defunctae locum Marciam Furnillam splendidi generis; cum qua, sublata filia, divortium fecit.
Ex questurae deinde honore legioni praepositus, Taricheas et Gamalam urbes Iudaeae validissimas in potestate redegit, equo quadam acie sub feminibus amisso alteroque inscenso, cuius rector circa se dimicans occubuerat.

Traduzione all'italiano


Fece il servizio di leva come tribuno sia in Germania, sia in Britannia, dove si rese famoso tanto per la sua moderazione, quanto per i suoi talenti militari, come testimoniano il gran numero delle sue statue e delle sue immagini sparse in queste due province e le loro iscrizioni. Dopo le sue campagne militari, esercitò l'avvocatura più con successo che con assiduità; nel medesimo periodo sposò Arrecina Tertulla, il cui padre era cavaliere romano, ma aveva un tempo comandato le coorti pretoriane, poi, quando Tertulla morì, si unì in matrimonio con Marcia Furnilla, di ottima origine, che ripudiò dopo la nascita di una figlia.
In seguito, messo al comando di una legione, al termine della sua questura, si impadronì di Tarichea e di Gamala, due importantissime città della Giudea; nel combattimento il cavallo gli morì sotto le gambe ed egli saltò in sella ad un altro, il cui cavaliere era morto combattendo al suo fianco.