Traduzione di Paragrafo 3, Libro 10 (Divus Vespasianus) di Svetonio

Versione originale in latino


Inter haec Flaviam Domitillam duxit uxorem, Statilii Capellae equitis R. Sabratensis ex Africa delicatam olim Latinaeque condicionis, sed mox ingenuam et civem Rom. Reciperatorio iudicio pronuntiatam, patre asserente Flavio Liberale Ferenti genito nec quicquam amplius quam quaestorio scriba. Ex hac liberos tulit Titum et Domitianum et Domitillam. Uxori ac filiae superstes fuit, atque utramque adhuc privatus amisit. Post uxoris excessum Caenidem, Antoniae libertam et a manu, dilectam quondam sibi revocavit in contubernium, habuitque etiam imperator paene iustae uxoris loco.

Traduzione all'italiano


Nel frattempo sposò Flavia Domitilla, un tempo favorita di Statilio Capella, cavaliere romano di Sabrate in Africa; essa era latina di condizione, ma in seguito era stata proclamata libera di nascita e cittadina romana, per decisione dei ricuperatori, su dichiarazione del padre Flavio Liberale, nato a Ferentino e semplice segretario di un questore. Da questo matrimonio nacquero Tito, Domiziano e Domitilla. Vespasiano sopravvisse sia alla moglie, sia alla figlia, perché perse tutte e due prima ancora di divenire imperatore. Dopo la morte della moglie riprese a vivere insieme con la sua antica amante Cenide, una liberta che era stata la segretaria di Antonia e che, anche da imperatore, trattò quasi come una legittima moglie.