Traduzione di Paragrafo 25, Libro 10 (Divus Vespasianus) di Svetonio

Versione originale in latino


Convenit inter omnis, tam certum eum de sua suorumque genitura semper fuisse, ut post assiduas in se coniurationes ausus sit adfirmare senatui, ut filios sibi successuros aut neminem. Dicitur etiam vidisse quondam per quietem stateram media parte vestibuli Palatinae domus positam examine aequo, cum in altera lance Claudius et Nero starent, in altera ipse ac filii. Nec res fefellit, quando totidem annis parique temporis spatio utrique imperaverunt.

Traduzione all'italiano


Sono tutti d'accordo che ebbe sempre una grande fiducia nel suo oroscopo e in quello dei suoi, tanto che, nonostante le continue congiure tramate contro di lui, osò dichiarare al Senato che "i suoi figli gli sarebbero succeduti o non avrebbe avuto affatto un successore". Si dice anche che un giorno vide in sogno, nel mezzo del vestibolo della sua casa sul Palatino, una bilancia i cui piatti recavano uno Claudio e Nerone, l'altro lui e i suoi figli, e si equilibravano. Il sogno non fu menzognero, perché gli uni e gli altri tennero l'Impero per uno stesso numero di anni e per un tempo uguale.