Traduzione di Paragrafo 24, Libro 10 (Divus Vespasianus) di Svetonio

Versione originale in latino


Consulatu suo nono temptatus in Campania motiunculis levibus protinusque urbe repetita, Cutilias ac Reatina rura, ubi aestivare quotannis solebat, petit. Hic cum super urgentem valitudinem creberrimo frigidae aquae usus etiam intestina vitiasset, nec eo minus muneribus imperatoriis ex consuetudine fungeretur, ut etiam legationes audiret cubans, alvo repente usque ad defectionem soluta, imperatorem, ait statem mori oportere; dumque consurgit ac mititur, inter manus sublevantium extinctus est VIIII Kal. Iul. Annum agens aetatis sexagensimum ac nonum, superque mensem ac diem septimum.

Traduzione all'italiano


Durante il suo nono consolato fu colto, in Campania, da leggeri attacchi di febbre e subito tornò a Roma, poi si recò a Cutilia, nella campagna di Rieti, dove era solito trascorrere l'estate. Là, una infiammazione intestinale, causata dall'abuso di acqua gelata, aggravò ancor più la sua malattia, senza peraltro che cessasse di svolgere le sue funzioni di imperatore, in quanto arrivò perfino a dare udienza, standosene a letto, a diverse delegazioni; prossimo alla morte a causa di un'improvvisa diarrea, disse che "un imperatore doveva morire in piedi" e mentre faceva uno sforzo per alzarsi, morì tra le braccia di coloro che lo sostenevano, il nono giorno prima delle calende di luglio all'età di sessantotto anni, un mese e sei giorni.