Traduzione di Paragrafo 18, Libro 10 (Divus Vespasianus) di Svetonio

Versione originale in latino


Primus e fisco Latinis Graecisque rhetoribus annua centena constituit; praestantis poetas, nec non et artifices, Coae Veneris, item Colossi refectorem, insigni congiario magnaque mercede donavit; mechanico quoque, grandis columnas exigua impensa perducturum in Capitolium pollicenti, praemium pro commento non mediocre optulit, operam remisit, praefatus sineret se plebiculam pascere.

Traduzione all'italiano


Per primo assegnò, attingendo alle risorse del fisco, una pensione annua di centomila sesterzi per ciascuno, ai professori di greco e di latino, i poeti, ma anche gli artisti di valore, il restauratore della Venere di Cos e pure quello del Colosso, ricevettero da lui doni magnifici e un alto salario; poiché un ingegnere gli promise di trasportare in Campidoglio, con poca spesa, alcune enormi colonne, egli gli offrì una somma considerevole per la sua invenzione, ma rifiutò di utilizzarla, dicendogli di "consentire a lui di nutrire il povero popolo".