Traduzione di Paragrafo 87, Libro 1 (Divus Iulius) di Svetonio

Versione originale in latino


Illud plane inter omnes fere constitit, talem ei mortem paene ex sententia obtigisse. Nam et quondam, cum apud Xenophontem legisset Cyrum ultima valitudine mandasse quaedam de funere suo, aspernatus tam lentum mortis genus subitam sibi celeremque optaverat; et pridie quam occideretur, in sermone nato super cenam apud Marcum Lepidum, quisnam esset finis vitae commodissimus, repentinum inopinatumque praetulerat.

Traduzione all'italiano


Su una cosa tutti furono d'accordo, che in un certo senso aveva incontrato la morte che aveva desiderato. Infatti una volta, avendo letto in Senofonte che Ciro, durante la sua ultima malattia, aveva dato alcune disposizioni per il suo funerale, manifestò la sua ripugnanza per un genere di morte così lento e se ne augurò uno rapido. Il giorno prima di morire, a cena da Marco Lepido, si venne a discutere sul genere di morte migliore ed egli disse di preferire quello improvviso e inaspettato.