Traduzione di Paragrafo 85, Libro 1 (Divus Iulius) di Svetonio

Versione originale in latino


Plebs statim a funere ad domum Bruti et Cassi[i ] cum facibus tetendit atque aegre repulsa obvium sibi Helvium Cinnam per errorem nominis, quasi Cornelius is esset, quem graviter pridie contionatum de Caesare requirebat, occidit caputque eius praefixum hastae circumtulit. Postea solidam columnam prope viginti pedum lapidis Numidici in foro statuit [in]scripsitque parenti patriae. Apud eam longo tempore sacrificare, vota suscipere, controversias quasdam interposito per Caesarem iure iurando distrahere perseveravit.

Traduzione all'italiano


Appena ebbe termine il rito funebre, la plebe si diresse, con le torce, verso la casa di Bruto e di Cassio; respinta a fatica si imbatté in Elvio Cinna e scambiandolo, per un equivoco di nome, con Cornelio, quello che il giorno prima aveva pronunciato una violenta requisitoria contro Cesare, lo uccise e la sua testa, conficcata su una lancia, fu portata in giro. Più tardi fece erigere nella piazza una massiccia colonna di marmo di Numidia, alta quasi venti piedi, e vi scrisse sopra: "Al padre della patria". Si conservò per lungo tempo l'abitudine di offrire sacrifici ai piedi di questa colonna, di prendere voti e di regolare certe controversie giurando in nome di Cesare.