Traduzione di Paragrafo 70, Libro 1 (Divus Iulius) di Svetonio

Versione originale in latino


Decimanos autem Romae cum ingentibus minis summoque etiam urbis periculo missionem et praemia flagitantes, ardente tunc in Africa bello, neque adire cunctatus est, quanquam deterrentibus amicis, neque dimittere; sed una voce, qua 'Quirites' eos pro militibus appellarat, tam facile circumegit et flexit, ut ei milites esse confestim responderint et quamuis recusantem ultro in Africam sint secuti; ac sic quoque seditiosissimum quemque et praedae et agri destinati tertia parte multavit.

Traduzione all'italiano


A Roma, quando i soldati della decima legione reclamarono il congedo e le ricompense con terribili minacce e mettendo la città stessa nel più grande pericolo, proprio nel momento in cui la guerra divampava in Africa, egli non esitò a presentarsi davanti a loro, nonostante il parere contrario degli amici, e a congedarli. Gli fu sufficiente una sola parola, li chiamò "Quiriti", invece di "soldati", per calmarli e dominarli facilmente: gli risposero infatti che erano soldati e che, nonostante il suo rifiuto, spontaneamente lo avrebbero seguito in Africa. Ciò non gli impedì di togliere ai più sediziosi un terzo de] bottino e della terra che era stata loro destinata.