Traduzione di Paragrafo 25, Libro 1 (Divus Iulius) di Svetonio

Versione originale in latino


Gessit autem novem annis, quibus in imperio fuit, haec fere. Omnem Galliam, quae saltu Pyrenaeo Alpibusque et monte Cebenna, fluminibus Rheno ac Rhodano continetur patetque circuitu ad bis et tricies centum milia passuum, praeter socias ac bene meritas civitates in provinciae formam redegit, eique [CCCC] in singulos annos stipendii nomine inposuit. Germanos, qui trans Rhenum incolunt, primus Romanorum ponte fabricato adgressus maximis adfecit cladibus; adgressus est et Britannos ignotos antea superatisque pecunias et obsides imperavit; per tot successus ter nec amplius adversum casum expertus: in Britannia classe vi tempestatis prope absumpta et in Gallia ad Gergoviam legione fusa et in Germanorum finibus Titurio et Aurunculeio legatis per insidias caesis.

Traduzione all'italiano


Ecco in sintesi le sue imprese durante i nove anni di comando. Ad eccezione delle città alleate e di quelle che avevano acquisito meriti davanti a Roma, ridusse alla condizione di provincia tutta la Gallia compresa tra le catene dei Pirenei, delle Alpi e delle Cevenne e i fiumi Reno e Rodano, che si estende per tre milioni e duecentomila passi e vi impose un tributo annuo di quaranta milioni di sesterzi. Primo fra i Romani, aggredì i Germani, abitanti oltre il Reno, dopo aver costruito un ponte sul fiume, e inflisse loro gravi sconfitte. Mosse anche contro i Britanni, fino a quel tempo sconosciuti, e dopo averli battuti li costrinse a consegnare ostaggi e a versare tributi. In mezzo a tanti successi si trovò in difficoltà non più di tre volte: in Britannia la sua flotta fu quasi interamente distrutta da una tempesta; in Gallia, sotto le mura di Gergovia, una sua legione fu messa in fuga; infine nel territorio dei Germani i suoi luogotenenti Titurio e Arunculeio perirono in un'imboscata.