Traduzione di Paragrafo 21 - I terremoti (sezione 2), Libro 6 di Seneca

Versione originale in latino


Duo genera sunt, ut Posidonio placet, quibus mouetur terra. Utrique nomen est proprium: altera succussio est, cum terra quatitur et sursum ac deorsum mouetur, altera inclinatio, qua in latera nutat alternis nauigii more. Ego et tertium illud existimo quod nostro uocabulo signatum est; non enim sine causa tremorem terrae dixere maiores, qui utrique dissimilis est; nam nec succutiuntur tunc omnia nec inclinantur sed uibrantur, res minime in eiusmodi casu noxia; sicut longe perniciosior est inclinatio concussione: nam nisi celeriter ex altera parte properabit motus qui inclinata restituat, ruina necessario sequitur.

Traduzione all'italiano


Due sono i modi, secondo Posidonio, con i quali si muove la Terra. Il nome di ciascuno dei due è proprio. Una è la scossa, quando la terra è fatta vibrare e si muove su e giù; l'altro è l'inclinazione,a causa della quale vacilla sui lati come il capriccio della nave. Eppure io considero quel terzo che è indicato con un nostro termine. Infatti gli antenati dissero che il terremoto non è senza causa, il quale è diverso dall'uno e dall'altro (modo); infatti nè sono scosse allora tutte le cose nè sono inclinate, ma sono agitate, cosa dannosa minimamente in siffatto caso. Così è l'inclinazione di gran lunga più funesta della scossa; infatti, se non si va velocemente verso il movimento dell'altra parte che ristabilisca l'inclinazione, inevitabilmente segue la rovina (il crollo).

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