Seneca - Fedra - 140 - 167

Versione originale in latino


Honesta primum est velle nec labi via,
pudor est secundus nosse peccandi modum.
quo, misera, pergis? quid domum infamem aggravas
superasque matrem? maius est monstro nefas:
nam monstra fato, moribus scelera imputes.
Si, quod maritus supera non cernit loca,
tutum esse facinus credis et vacuum metu,
erras; teneri crede Lethaeo abditum
Thesea profundo et ferre perpetuam Styga:
quid ille, lato maria qui regno premit
populisque reddit iura centenis, pater?
latere tantum facinus occultum sinet?
sagax parentum est cura. Credamus tamen
astu doloque tegere nos tantum nefas:
quid ille rebus lumen infundens suum,
matris parens? quid ille, qui mundum quatit
vibrans corusca fulmen Aetnaeum manu,
sator deorum? credis hoc posse effici,
inter videntes omnia ut lateas avos?
Sed ut secundus numinum abscondat favor
coitus nefandos utque contingat stupro
negata magnis sceleribus semper fides:
quid poena praesens, conscius mentis pavor
animusque culpa plenus et semet timens?
scelus aliqua tutum, nulla securum tulit.
Compesce amoris impii flammas, precor,
nefasque quod non ulla tellus barbara
commisit umquam [...]

Traduzione all'italiano


La moralità è, prima di tutto, la volontà di seguire la via del bene, poi la coscienza del limite della propria colpa. Dove ti precipiti,infelice? Perchè aggravare l'infamia della tua famiglia e superare tua madre? Un amore empio è peggio di un amore mostruoso: questo puoi imputarlo al destino, quello a te stessa. Se il tuo uomo non vede la luce dei vivi, credi, illusa, che il tuo delitto non comporti rischi, che sarà impunito? Immagina pure che Teseo resti in eterno prigioniero dell'abisso infernale:ma il sovrano dei mari e di cento popoli, tuo padre,lascerà nell'ombra un misfatto così grande? I genitori hanno lo sguardo aguzzo. Ma supponiamo di nasconderlo, tale misfatto, con l'astuzia e l'inganno: e la luce del mondo, il padre di tua madre? E il signore del fulmine, che scuote la volta del cielo con la mano balenante, il padre degli dei? Credi possibile sottrarti alla vista di antenati tutt'occhi? Quand'anche il favore divino coprisse i colpevoli amplessi, e non mancasse al tuo incesto la protezione mai accordata ai grandi delitti, ecco pronto il castigo: la coscienza, l'agitazione di un'anima piena della sua colpa e che ha paura di se stessa. Il colpevole può essere al sicuro, ma mai in pace. Soffoca,ti prego, la fiamma di un amore maledetto, empietà quale mai fu commessa in una terra barbara.

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