Traduzione di Paragrafo 1-5, Libro 8 di Seneca

Versione originale in latino


1.Mirari soleo cum video aliquos tempus petentes et eos qui rogantur facillimos; illud uterque spectat propter quod tempus petitum est, ipsum quidem neuter: quasi nihil petitur, quasi nihil datur. Re omnium pretiosissimā luditur; fallit autem illos, quia res incorporalis est, quia sub oculos non venit ideoque vilissima aestimatur, immo paene nullum eius pretium est.
2. Annua, congiaria homines carissime accipiunt et illis aut laborem aut operam aut diligentiam suam locant: nemo aestimat tempus; utuntur illo laxius quasi gratuito. At eosdem aegros vide, si mortis periculum propius admotum est, medicorum genua tangentes, si metuunt capitale supplicium, omnia sua, ut vivant, paratos impendere!
3. Tanta in illis discordia affectuum est! Quodsi posset quemadmodum praeteritorum annorum cuiusque numerus proponi, sic futurorum, quomodo illi qui paucos viderent superesse trepidarent, quomodo illis parcerent! Atqui facile est quamvis exiguum dispensare quod certum est; id debet servari diligentius quod nescias quando deficiat. 4. Nec est tamen quod putes illos ignorare quam cara res sit: dicere solent eis quos valdissime diligunt paratos se partem annorum suorum dare: dant nec intellegunt: dant autem ita ut sine illorum incremento sibi detrahant. Sed hoc ipsum an detrahant nesciunt; ideo tolerabilis est illis iactura detrimenti latentis.
5. Nemo restituet annos, nemo iterum te tibi reddet. Ibit quā coepit aetas nec cursum suum aut revocabit aut supprimet; nihil tumultuabitur, nihil admonebit velocitatis suae: tacita labetur. Non illa se regis imperio, non favore populi longius proferet: sicut missa est a primo die, curret, nusquam devertetur, nusquam remorabitur. Quid fiet? Tu occupatus es, vita festinat; mors interim aderit, cui velis nolis vacandum est.

Traduzione all'italiano


1. Sono solito meravigliarmi quando vedo alcuni chiedere tempo ad altri e quelli che ne sono richiesti assai arrendevoli; entrambi guardano ciò per cui il tempo è richiesto, nessuno dei due invero (guarda) il tempo in sé: è chiesto come se fosse nulla, è dato come se fosse nulla. Si gioca con la cosa più preziosa di tutte: tuttavia li inganna poiché è una cosa immateriale, perchè non cade sotto gli occhi e perciò è stimata pochissimo, anzi non ha quasi nessun valore.
2. Gli uomini ricevono assegni annuali e donativi come cose preziose e per quelli impiegano la loro fatica o il loro lavoro o il loro impegno: invece nessuno dà valore al tempo: usano quello come se fosse niente troppo largamente. Ma guarda gli stessi quando sono malati, se il pericolo di morte è piuttosto vicino, toccano le ginocchia dei medici; se temono la pena capitale, pronti a spendere tutti i loro beni per vivere. Tanta discordanza dei sentimenti c'è in loro.
3. E se si potesse avere davanti agli occhi come il numero degli anni passati di ciascuno, così quello degli anni futuri, come quelli che ne vedessero pochi si sbigottirebbero, come li risparmierebbero! Eppure è facile amministrare ciò che è certo, anche se piccola; si deve conservare più diligentemente ciò che non potresti sapere quando venga meno.
4. E tuttavia non c'è ragione per cui tu creda che quelli ignorano quanto sia una cosa preziosa: sono soliti dire a quelli che amano di più che sono pronti a dare una parte dei loro anni: la danno e non se ne rendono conto e la danno in modo tale che la tolgono a sé senza vantaggio di quelli. Ma non sanno proprio questo, se li tolgono; perciò è tollerabile per loro la perdita per un danno che è sconosciuto.
5. Nessuno ti restituirà gli anni, nessuno ti restituirà di nuovo te stesso. Il tempo andrà per dove ha cominciato né revocherà o arresterà il suo corso. Non ci sarà nessun tumulto, non darà nessun segno della sua velocità: scorrerà silenzioso. Quello non si prolungherà per editto di re, non per favore di popolo; com'è stato avviato dal primo giorno correrà, non si fermerà in nessun luogo, non sosterrà in nessun luogo. Che cosa accadrà? Tu sei affaccendato, la vita si affretta: intanto ci sarà la morte, per la quale, che tu voglia o che tu non voglia, devi aver tempo.