Traduzione di Sezione 4 - 5, Capitolo 2 di Seneca

Versione originale in latino


Ergo quaerimus quomodo animus semper aequali secundoque cursu eat propitiusque sibi sit et sua laetus aspiciat et hoc gaudium non interrumpat, sed placido statu maneat, nec attollens se umquam nec deprimens. Id tranquillitas erit. Quomodo ad hanc perueniri possit in uniuersum quaeramus; sumes tu ex publico remedio quantum uoles. Totum interim uitium in medium protrahendum est, ex quo agnoscet quisque partem suam. Simul tu intelleges quanto minus negotii habeas cum fastidio tui quam ii quos, ad professionem speciosam alligatos et sub ingenti titulo laborantes, in sua simulatione pudor magis quam uoluntas tenet.

Traduzione all'italiano


Ci chiediamo dunque come l'animo possa procedere, tenendo una rotta sempre costante e favorevole, ed essere ben disposto verso se stesso, e come possa vedere con gioia ci ch' suo, senza troncare questo piacere, ma restando in uno stato di calma senza mai esaltarsi ne deprimersi: ecco la serenità. Vediamo in generale come arrivarci: dal rimedio che vale per tutti tu potrai attingere ci che vorrai. Il male per intanto va denunciato nel suo complesso; ciascuno vi riconoscerà l'aspetto che lo riguarda. Nello stesso tempo capirai come hai meno difficoltà tu col tedio di t stesso, rispetto a coloro i quali, pur essendo prigionieri di una prestigiosa professione, e pur tribolando sotto il peso di un altissimo onore, restano per legati alla loro finzione pi per pudore che per una scelta volontaria.

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