Traduzione di Paragrafo 13 - Tenere la belva a freno (sezioni 1 - 2), Libro 3 di Seneca

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Versione originale in latino


Pugna tecum ipse: si <vis> vincere iram, non potest te illa. Incipis vincere, si absconditur, si illi exitus non datur. Signa eius obruamus et illam quantum fieri potest occultam secretamque teneamus. Cum magna id nostra molestia fiet (cupit enim exilire et incendere oculos et mutare faciem), sed si eminere illi extra nos licuit, supra nos est. In imo pectoris secessu recondatur, feraturque, non ferat. Immo in contrarium omnia eius indicia flectamus: vultus remittatur, vox lenior sit, gradus lentior; paulatim cum exterioribus interiora formantur. [...]

Traduzione all'italiano


Combatti con te stesso, se vuoi vincere l'ira, quella non può (vincere) te. Incominci a vincere, se (essa) viene nascosta, se è data a quella via d’uscita. Copriamo i suoi segni e teniamola, per quanto può essere fatto, nascosta e segreta. Ciò accadrà con nostra grande fatica, infatti (essa) desidera di uscire e infiammare gli occhi e cambiare il viso, ma se le si permette di uscire fuori di noi, (essa) è sopra di noi. Si nasconda nel profondo del petto, sia trasportata (da noi), non (ci) trasporti. Anzi, volgiamo tutte le sue manifestazioni al contrario: il volto si distenda, la voce sia dolce, il passo più lento, a poco a poco l'interiorità viene ad uniformarsi con l'esterno. [...]

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