Sallustio - Bellum Catilinae - 42

Versione originale in latino


Isdem fere temporibus in Gallia citeriore atque ulteriore, item in agro Piceno, Bruttio, Apulia motus erat. Namque illi, quos ante Catilina dimiserat, inconsulte ac veluti per dementiam cuncta simul agebant. Nocturnis consiliis armorum atque telorum portationibus, festinando, agitando omnia plus timoris quam periculi effecerant. Ex eo numero compluris Q. Metellus Celer praetor ex senatus consulto causa cognita in vincula coniecerat, item in citeriore Gallia C. Murena, qui ei provinciae legatus praeerat.

Traduzione all'italiano


Verso la medesima epoca, la Gallia citeriore e ulteriore, e ugualmente i territori del Piceno, del Bruzzio e della Puglia erano in agitazione. Infatti gli emissari di Catilina, avventatamente e come presi da follia, cercavano di compiere tutto simultaneamente; con riunioni notturne, trasporti d'armi di difesa e di offesa, con generale fretta e precipitazione, produssero più timore che pericolo. Molti di costoro furono gettati in catene dal pretore Q. Metello Celere, che agiva in virtù del senatoconsulto: allo stesso modo nella Gallia ulteriore da G. Murena, che comandava la provincia in qualità di legato.