Traduzione di Paragrafo 71, Libro 33 di Plinio il Vecchio

Versione originale in latino


Occursant in utroque genere silices; hos igne et aceto rumpunt, saepius vero, quoniam id cuniculos vapore et fumo strangulat, caedunt fractariis CL libras ferri habentibus egeruntque umeris noctibus ac diebus per tenebras proximis tradentes; lucem novissimi cernunt. Si longior videtur silex, latus sequitur fossor ambitque. Et tamen in silice facilior existimatur opera;

Traduzione all'italiano


I minatori accorrono verso le pietre in entrambi i modi; le fanno scoppiare con il fuoco e l'aceto, molto spesso in realtà, dal moneto che questa cosa soffoca i cunicoli con il calore ed il fumo, le rompono con i martelli da minatore che pesano 150 libre di ferro e si muovono attraverso le tenebre di notte e di giorno affidandosi alle spalle più vicine; gli ultimi scorgono la luce. Se la pietra sembra più lunga, il minatore segue il fianco e lo circonda. E tuttavia il lavoro è stimato più facile nella pietra.

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