Traduzione di Paragrafo 44, Libro 31 di Plinio il Vecchio

Versione originale in latino


Aquarum sunt notae iuncus et herba, de qua dictum est, multumque alicui loco pectore incubans rana. Salix enim erratica et alnus aut vitex aut harundo aut hedera sponte proveniunt et conrivatione aquae pluviae in locum humiliorem e superioribus defluentis, augurio fallaci, certiore multo nebulosa exhalatione ante ortum solis longius intuentibus, quod quidam ex edito speculantur proni terram adtingente mento.

Traduzione all'italiano


Tra le piante acquatiche sono note il giunco o l'erba della quale si parla e in qualche punto giace spesso la rana prona. Infatti nascono spontaneamente salice selvatico e ontano o agnocasto o la canna o l'edera e con la raccolta dell'acqua piovana che scorre in un luogo più basso da luoghi più alti, con un presagio ingannatore, con una molto più certa nebbiosa esalazione prima dell'alba per quelli che guardano più attentamente. Poiché alcuni guardano sdraiati dall’alto, con il mento che tocca terra.

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