Traduzione di Paragrafo 71, Libro 13 di Plinio il Vecchio

Versione originale in latino


Papyrum ergo nascitur in palustribus Aegypti aut quiescentibus Nili aquis, ubi evagatae stagnant duo cubita non excedente altitudine gurgitum, bracchiali radicis obliquae crassitudine, triangulis lateribus, decem non amplius cubitorum longitudine in gracilitatem fastigatum, thyrsi modo cacumen includens, nullo semine aut usu eius alio quam floris ad deos coronandos.

Traduzione all'italiano


Il papiro cresce nelle paludi dell'Egitto o nelle acque stagnanti del Nilo, dove propagatesi stagnano due cubiti non oltrepassando l’altezza delle onde, della grossezza di un braccio della radice strisciante, con lati triangolari, non più di dieci cubiti di lunghezza terminata in sottigliezza, l'estremità che si chiude a modo del tirso, con nessun altro seme o uso di quello del fiore per incoronare gli dei.

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