Petronio - Satyricon - 116 - (sezioni 4 - 9)

Incompleto

Versione originale in latino


“o mi – inquit – hospites, si negotiatores estis,mutate propositum aliudque vitae praesidium quaerite.Sin autem urbanioris notae homines sustinetis semper mentiri,recta ad luctum curritis.In hanc enim urbe non litterarum studia celebrantur,non eloquentia locum habet,non frugalitas sanctique mores laudi bus ad fructum perveniunt,sed quoscumque homines in hac urbe videritis,scitote in duas partes esse divisos.Nam aut captantur aut captant.In hac urbe nemo liberos tollit,quia quisquis suos heredes habet,non ad cenas,non ad spectacula admittitur,sed omnibus prohibetur commodis,inter ignominiosos latitat.Qui vero nec uxores umquam duxerunt nec proximas necessitudines habent,ad summos homores perveniunt,id est soli militares,soli fortissimi atque etiam innocentes habentur.Adibitis-inquit-oppidum tamquam in pestilentia campos,in quibus nihil aliud est nisi cadavera,quae lacerantur,aut corvi qui lacerant”.

Traduzione all'italiano


“Miei cari stranieri-lui rispose,-se siete uomini d’affari,cambiate programma e cercate un altro modo di campare la vita.Se invece siete uomini di mondo e sapete infilzare bugie,voi arrivate alla ricchezza difilato.Poichè in questa città non si coltivano gli studi letterari,non c’è posto per l’eloquenza,non fruttano stima né l’onestà né i costumi intemerati,ma quante persone in questa città vedrete,sappiate che si dividono in due classi,ché sono o truffati o truffatori.In questa città nessuno riconosce i figli,poiché chiunque ha eredi legittimi,non trova posto né a pranzi né a spettacoli,ma,escluso da ogni vantaggio,si perde tra i rifiuti.Quelli invece che non persero mai moglie e non hanno parenti prossimi,conseguono i più alti onori,come a dire che passano per campioni di ardimento,per campioni di fermezza,non che per anime candide.Entrerete-conchiuse-in una rocca che è come un campo in tempo di pestilenza,dove non ci sono che cadaveri da sbranare o corvi per sbranare”.