Traduzione di Paragrafo 6 - La sconfitta, Libro 23 (Hannibal) di Nepote

Versione originale in latino


Hinc invictus patriam defensum revocatus bellum gessit adversus P. Scipionem, filium eius, quem ipse primo apud Rhodanum, iterum apud Padum, tertio apud Trebiam fugarat. Cum hoc exhaustis iam patriae facultatibus cupivit impraesentiarum bellum componere, quo valentior postea congrederetur. In colloquium convenit; condiciones non convenerunt. Post id factum paucis diebus apud Zamam cum eodem conflixit: pulsus - incredibile dictu - biduo et duabus noctibus Hadrumetum pervenit, quod abest ab Zama circiter milia passuum trecenta. In hac fuga Numidae, qui simul cum eo ex acie excesserant, insidiati sunt ei; quos non solum effugit, sed etiam ipsos oppressit. Hadrumeti reliquos e fuga collegit; novis dilectibus paucis diebus multos contraxit.

Traduzione all'italiano


Da qui Annibale mai sconfitto, richiamato a difendere la patria fece guerre contro P. Scipione, figlio di quello Scipione, che egli stesso aveva messo in fuga per la prima volta presso il Rodano, per la seconda volta presso il Po, per la terza volta presso il Trebbia. Esaurite ormai le possibilità della patria desiderò concludere per il momento la guerra con lui affinché tornasse più forte. Ebbe un colloquio, le condizioni non concordarono. Pochi giorni questo fatto, combatté con il medesimo presso Zama. Respinto - incredibile a dirsi - giunse in due giorni e due notti ad Agrigento che dista da Zama circa 300 miglia. In questa fuga i Numidi, che assieme con lui si erano allontanati dal campo di battaglia, gli tesero un agguato, e non solo li evitò, ma anche uccise gli stessi. Riunì dopo la fuga ad Adrumento i rimanenti, e con nuove leve in pochi giorni radunò molti uomini.