Traduzione di Paragrafo 17 - Annibale escogita uno stratagemma (sezioni 1 - 6), Libro 22 di Livio

Versione originale in latino


Primis tenebris silentio mota castra; boves aliquanto ante signa acti. Ubi ad radices montium viasque angustas ventum est, signum extemplo datur, ut accensis cornibus armenta in adversos concitentur montes; et metus ipse relucentis flammae a capite calorque iam ad vivum ad imaque cornua veniens velut stimulatos furore agebat boves. Quo repente discursu, haud secus quam silvis montibusque accensis, omnia circum virgulta ardere; capitumque inrita quassatio excitans flammam hominum passim discurrentium speciem praebebat. Qui ad transitum saltus insidendum locati erant, ubi in summis montibus ac super se quosdam ignes conspexere, circumventos se esse rati praesidio excessere. Qua minime densae micabant flammae, velut tutissimum iter petentes summa montium iuga, tamen in quosdam boves palatos a suis gregibus inciderunt. Et primo cum procul cernerent, veluti flammas spirantium miraculo attoniti constiterunt; deinde ut humana apparuit fraus, tum vero insidias rati esse, cum maiore tumultu concitant se in fugam.

Traduzione all'italiano


All’inizio della notte senza far rumore il campo fu spostato; i buoi furono spinti un po’ davanti alle schiere. Quando si arrivò alle falde dei monti ed alle gole, si dette subito il segnale che le mandrie dalle corna infiammate fossero spinte verso i monti dirimpetto, e proprio la paura della fiamma che riluceva dal loro capo ed il calore che ormai stava raggiungendo la carne viva e la base delle corna spingeva i buoi come se fossero spronati dall’eccitazione. All’improvviso in conseguenza di questo sbandarsi qua e là (dei buoi) tutt’intorno parve che le piante bruciassero come se boschi e monti andassero a fuoco ed il vano agitarsi dei buoi, ravvivando la fiamma, dava l’impressione che si trattasse di uomini che correvano qua e là. Quelli che erano messi a sorvegliare il passaggio della gola, appena videro certi fuochi strani sulle cime dei monti e sopra di loro, pensando di essere circondati, se ne andarono dal posto di guardia; dove le fiamme risplendevano in misura minore, pur dirigendosi verso la sommità dei monti, cioè per un percorso molto sicuro, tuttavia si imbatterono in alcuni buoi che si erano dispersi lontano dalla loro mandria. Ed inizialmente, mentre i Romani vedevano ciò da lontano, si fermarono attoniti come di fronte al prodigio di qualcosa che emettesse le fiamme; poi, quando apparve loro chiaro che si trattava di un inganno opera dell’uomo, credendo che fosse un agguato, si dettero ad una fuga concitata con un turbamento più forte.