Traduzione di Paragrafo 16 - Annibale escogita uno stratagemma I (sezioni 4 - 8), Libro 22 di Livio

Versione originale in latino


Inclusus inde videre Hannibal via ad Casilinum obsessa, cum Capua et Samnium et tantum ab tergo divitum sociorum Romanis commeatus subveheret, Poenus inter Formiana saxa ac Literni harenas stagnaque et per horridas silvas hibernaturus esset; nec Hannibalem fefellit suis se artibus peti. Itaque cum per Casilinum evadere non posset petendique montes et iugum Calliculae superandum esset, necubi Romanus inclusum vallibus agmen adgrederetur, ludibrium oculorum specie terribile ad frustrandum hostem commentus, principio noctis furtim succedere ad montes statuit. Fallacis consilii talis apparatus fuit. Faces undique ex agris collectae fascesque virgarum atque aridi sarmenti praeligantur cornibus boum, quos domitos indomitosque multos inter ceteram agrestem praedam agebat. Ad duo milia ferme boum effecta, Hasdrubalique negotium datum ut nocte id armentum accensis cornibus ad montes ageret, maxime, si posset, super saltus ab hoste insessos.

Traduzione all'italiano


Annibale si vedeva chiuso da quella parte dato che la via era bloccata dalla parte di Casilino, mentre Capua ed il Sannio e da dietro terre appartenenti a tanti ricchi alleati portavano rifornimenti alimentari ai Romani, il Cartaginese avrebbe passato l’inverno in mezzo alle rocce di Formia e gli stagni sabbiosi di Literno e boschi intricati. E ad Annibale non sfuggì di essere attaccato con le sue stesse strategie insidiose. Non potendo dunque allontanarsi attraverso il Casilino e dovendo dirigersi verso i monti e superare la vetta del Callicula per evitare che da qualche parte i Romani attaccassero il suo esercito, nel caso restasse chiuso entro le vallate, dopo aver escogitato per ingannare i nemici una illusione ottica almeno all’apparenza capace di terrorizzare, all’inizio della notte stabilì di avvicinarsi furtivamente ai piedi dei monti. Questi furono i preparativi del piano d’inganno (volto ai nemici): delle torce raccolte da ogni parte dei campi e fasci di legno e rami secchi vengono legati alle corna dei buoi che in gran quantità, addomesticati e non, egli faceva spingere avanti in mezzo al resto della preda raccolta nei campi. Si riuscirono a raccogliere oltre duemila buoi e ad Asdrubale fu dato il compito di spingere verso i monti quella mandria dalle corna infiammate al primo buio della notte, soprattutto, se poteva, in direzione dei luoghi sovrastanti i passi occupati dai nemici.