Traduzione di Paragrafo 28 - Elefanti trasportati su zattere (sezioni 7 - 11), Libro 21 di Livio

Versione originale in latino


Ratem unam, ducentos longam pedes, quinquaginta latam, a terra in amnem poxerrent, quam, ne secunda aqua deferretur, pluriuso validis retinaculis parte superiore ripae relegata in modum pontis humo iniecta constraverunt, ut beluae audacter velut per solum ingrederentur. Altera ratis aeque lata, longa pedes centum, ad traiciendum flumen apta, huic copulata est; sex tum elephanti per stabilem ratem tamquam viam praegredientibus feminis acti ubi in minorem adplicatam transgressi sunt, extemplo resolutis quibus leviter adnexa erat vinculis, ab actuariis aliquot navibus ad alteram ripam ratis pertrahitur. Ita primis expositis, alii deinde repetiti ac traiecti sunt. Nihil sane trepidabant, donec continenti velut ponte agerentur; primus erat pavor, cum soluta ab ceteris rate in altum raperentur. Ibi urgentes inter se, cedentibus extremis aqua, trepidationis aliquantum edebant, donec quietem ipse timor circumspectantibus aquam fecisset.

Traduzione all'italiano


Fecero scendere in acqua dalla riva uno zatterone di 200 piedi per cinquanta e, per evitare di farlo trascinare via dalla corrente, lo legarono al bordo superiore della sponda con più di una robusta gomena e lo ricoprirono con uno strato di terra a mo’ di ponte, affinchè gli animali potessero avanzare senza paura come sul suolo. A esso ne congiunsero un secondo della stessa lunghezza ma di 100 piedi di lunghezza, adatto al traghetto; poi attraverso lo zatterone fisso, come su una strada, fecero avanzare sei elefanti preceduti da femmine, appena essi ebbero posto piede sullo zatterone minore in continuazione del primo, tagliati immediatamente i legami posticci di congiunzione, lo fecero rimorchiare all’altra riva da alcune imbarcazioni leggere. Così, fatti sbarcare i primi, si ritornò a prendere e a trasportare gli altri. Ovviamente finchè avanzavano sullo zatterone legato alla terraferma come un ponte, stavano quieti; il primo momento di paura era quando, slegato lo zatterone, venivano portati al largo. Ivi spingendosi a vicenda, cercando quelli posti all’esterno di tenersi lontani dall’acqua, davano segni di un po’ di paura, finché, quando si vedevano l’acqua tutt’intorno, il timore stesso li avesse indotti a star fermi.