Traduzione di Paragrafo 60, Libro 1 di Livio

Versione originale in latino


Harum rerum nuntiis in castra perlatis cum re nova trepidus rex pergeret Romam ad comprimendos motus, flexit viam Brutus - senserat enim adventum - ne obvius fieret; eodemque fere tempore, diversis itineribus, Brutus Ardeam, Tarquinius Romam venerunt. Tarquinio clausae portae exsiliumque indictum: liberatorem urbis laeta castra accepere, exactique inde liberi regis. Duo patrem secuti sunt qui exsulatum Caere in Etruscos ierunt. Sex. Tarquinius Gabios tamquam in suum regnum profectus ab ultoribus veterum simultatium, quas sibi ipse caedibus rapinisque concierat, est interfectus.
L. Tarquinius Superbus regnavit annos quinque et viginti. Regnatum Romae ab condita urbe ad liberatam annos ducentos quadraginta quattuor. Duo consules inde comitiis centuriatis a praefecto urbis ex commentariis Ser. Tulli creati sunt, L. Iunius Brutus et L. Tarquinius Collatinus.

Traduzione all'italiano


Quando la notizia di questi avvenimenti arrivò all'accampamento, il re, allarmato dal pericolo inatteso, partì alla volta di Roma per reprimere l'insurrezione. Bruto, informato che il re si stava avvicinando, per evitare l'incontro fece una manovra di diversione. Anche se per strade diverse, Bruto e Tarquinio arrivarono quasi nello stesso momento ad Ardea e a Roma. A Tarquinio vennero chiuse in faccia le porte e comunicata la notizia dell'esilio. Il liberatore di Roma fu invece accolto con entusiasmo dagli uomini nell'accampamento, i quali poi ne espulsero i figli del re. Due di essi seguirono il padre nell'esilio a Cere, in terra etrusca. Sesto Tarquinio partì alla volta di Gabi, come se fosse stato un suo dominio, ma lì fu assassinato da quanti ne vendicarono le stragi e le razzie di un tempo.
Lucio Tarquinio Superbo regnò venticinque anni. Il regime monarchico a Roma, dalla fondazione alla liberazione, durò duecentoquarantaquattro anni. In séguito, attenendosi a quanto scritto nei diari di Servio Tullio, i comizi centuriati, convocati dal prefetto della città, elessero due consoli: Lucio Giunio Bruto e Lucio Tarquinio Collatino.