60 - 41- Un furbo agnellino - Verte Mecum

Versione originale in latino


Olim lupus in viridi prato agnum, qui pastorem et gregem relinquerat, vidit et statim appropinquavit, quia infirmum animal arripere ac devorare optabat. Agnus autem lupo dixit: “Quoniam fortis tu es, ego infirmus, mortem non vitabo, sed antea, tibia cane, quaeso; ita paulisper saltabo et laeto animo vitam relinquam”. Lupus agni verbis dolosis credidit et tibiam inflavit. Simul ac pastor sonum audivit, cum canibus venit, lupum fugavit et agnum servavit. Tum lupus suam stultitiam intellexit et doluit.

Traduzione all'italiano


Un tempo un lupo vide in un prato verde un agnellino, che aveva perso il pastore e il gregge, e subito si avvicinò, poiché voleva afferrare e divorare il debole animale. Tuttavia l'agnellino disse al lupo: “Siccome tu sei forte, io debole, non eviterò la morte, ma prima, suona la tibia, ti prego; così salterò un po' e lascerò la vita con animo lieto”. Il lupo credette alle parole ingannevoli dell'agnellino e suonò la tibia. Appena il pastore sentì il suono, venne coi cani, mise in fuga il lupo e salvò l'agnellino. Allora il lupo capì la sua stoltezza e si dolse.

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