Un inutile atto di coraggio - Versioni Varie

Versione originale in latino


Graecorum principibus fere cunctis vulneratis, Patroclus, cum Achillis Arma induisset, contra Troianos in pugnam proficisci ausus est. Sperabat enim Troianos, armorum specie deceptos et Achillem iram suam deposuisse ratos, in fugam converti posse. Iam Hector , fossa non intermisso impetu traiecta, incendium Graecorum navibus minabatur, neque tamen Achilles Graecis in angustias compulsis opem ferebat; immo, implacabili odio detentus, sub tentorio otiosus sedebat et imperturbato vultu Graecorum corpora a Troianis Conesterni videbat. Troiani vero, ut Patroclum, fulgentibus Achillis armis tectum, incedentem conspexerunt, falsa specie decepti, paulatim regrediebantur. Patroclus contra, de periculo minime cogitans, hostes usque ad Troiae moenia insecutus, ab Hectore est interfectus, auctore Apolline atque adiutore. Achilles, quem antea nemo placare potuerat, ubi amicum mortuum esse cognovit, in medios hostes prosiluit et, magna edita strage, ad Mirmidonas rediit.

Traduzione all'italiano


Feriti quasi tutti i principi dei Greci, Patroclo, avendo indossato le armi di Achille, osò andare in guerra contro i Troiani. Sperava infatti che i troiani, ingannati con l'apparizione delle armi e convinti che Achille avesse deposto la sua ira, potessero volgersi in fuga. Ormai Ettore, attraversata la fossa con il continuato impeto, minacciava l'incendio alle navi dei Greci nè tuttavia Achille portava aiuto ai greci messi in difficoltà; anzi trattenuto da un implacabile odio sotto la tenda sedeva tranquillo e con il volto imperturbato vedeva i corpi dei Greci essere trucidati dai Troiani. In verità i Troiani arretravano a poco a poco, ingannati dalla falsa apparenza, quando videro Patroclo che incedeva coperto dalle splendenti armi di Achille. Viceversa PAtroclo, pensando molto poco al pericolo, avendo inseguito i nemici fino alle mura di Troia venne ucciso da Ettore, essendo aiutante e autore Apollo. Achille, che prima nessuno aveva potuto placare , quando seppe che l'amico era morto, saltò in mezzo ai nemici e fatta una grande strage ritornò dai Mermidoni.