Straordinari prodigi tra i popoli barbari - Versioni Varie

Versione originale in latino


Ferunt Scythas illos penitissimos, qui sub ipsis septentrionibus aetatem agunt, corporibus hominum vesci et “antropophagi” nominari. Homines in eadem regione unum oculum in frontis medio habent et appellantur Arimaspi, alii item sunt homines apud eandem caeli plagam singulariae velocitatis, vestigia pedum habentes non ante sed retro porrecta. Praeterea traditum est in ultima quidam terra, quae Albania dicitur, gigni homines qui in pueritia canescant et plus cernant oculis per noctem quuam interdiu; item est compertum et creditum Sauromatas, qui ultra Borysthenen fluvium longe colunt, cibum capere semper diebus alternis. Traduntur etiam homines in Illyriis interimere quos diutius oculis iratis viderint, iique ipsi mares feminaeque, pupillas in singulis oculis binas habere.

Traduzione all'italiano


Si dice che quelli Sciti più interni, che trascorrono la vita a Nord, si nutrissero con i corpi degli uomini e fossero chiamati “antropofagi”. Gli uomini della stessa regione hanno un solo occhio in mezzo alla fronte e sono chiamati Arimaspi, altri, allo stesso modo, presso la stessa regione sono uomini di singolare velocità, avendo i piedi allungati non avanti ma indietro. In seguito si tramandò che gli uomini generati nell’ultima terra, che si chiama Albania, invecchiano nella giovinezza e vedono di più nella notte che durante il giorno; allo stesso modo fu noto e creduto che i Sarmati, che abitano da lungo tempo oltre il fiume Boriatene, prendessero il cibo sempre in giorni alterni. Si tramanda anche che gli uomini uccidano in Illiria coloro che avranno visto più a lungo con gli occhi adirati, e quelli stessi, maschi e femmine, abbiano entrambe le pupille in ciascun occhio.

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